IL FILMATO GAMBERO ROSSO

Clicca sul logo per scaricare il filmato dell'intervista realizzata dal Gambero Rosso a Nunzio ghiraldi per Il Gruccione. (prossima pubblicazione)

 

Nunzio Ghiraldi e Giuseppe Vaccarini


RAIUNO Domenica IN 26/12/2000 "Le ricette di Santo Stefano secondo Vissani"



Nunzio Ghiraldi e Natalia Estrada

   DICONO DI NOI
 
 

il Gruccione è gioioso e disponibile proprio come se io mi fossi tuffato in una torrida giornata estiva, nell'acqua fredda del mare di Sardegna
Luigi Veronelli Ex Vinis N. 42 sett. 1998.

Il Gruccione 1999 ...... quando è arrivato sulla tavola è stato una sorpresa. E non c'era altra risposta a tutto pasto, non c'era altro vino morbido, elegante, di corpo pieno, con una spada di acidità imponente..... ma gli anni regalano emozioni forti – ed ecco questo GRUCCIONE con i suoi toni giallo dorati, nuance di banana e ananas e anche mandorla, accompagnate da piacevoli noti minerali. Al palato è ampio, sapido ed armonico. Insomma, un portento, soprattutto dopo cinque anni.
La Stampa – sabato 4/4/2004, giorno di apertura del Vinitaly – Paolo Massobrio

E' un vino che si può facilmente collocare tra i migliori al mondo.
Giuseppe Vaccarini, presidente italiano e mondiale dei sommeliers nov. 2000 n. 55 Ex Vinis - Veronelli

......... Un Lugana in particolare, il GRUCCIONE, mi diede sensazioni di stupenda, seducente fruttuosità, aromi di freschi germogli primaverili quale il lontano profumo di foglioline di cerfoglio. Secco e untuoso nello stesso tempo: “gradevolissimo assalto di linfe flessuose...”
- La Regione Ticinese 10.11.01 GRIMOD


Nell'autunno 2004 Massobrio e Gatti della prestigiosa guida Papillon hanno inserito il Lugana superiore GRUCCIONE tra i cento migliori vini d'Italia. Ed è l'unico Lugana a figurare nella 'Top 100' il premio è stato tributato a Milano il 12.11.2004, in occasione della Expo dei Sapori.
La Provincia domenica 16/01/2005 Vittoriano Zanolli

C'è una nuova griffe in terra di Lugana, il GRUCCIONE vino dai profumi e sentori straordinari, una DOC da sballo.
Lombradia a Tavola luglio agosto 1999 n. 88 Roberto Vitali

Che 'signor bianco' sulle rive del Garda. Tra i vini rivelazione, spicca quel Lugana Superiore 'il GRUCCIONE 1999 di Nunzio Ghiraldi.
Il Giorno venerdì 12/11/2004 Marco Gatti.

....... giallo dorato lucente con riflessi verdognoli, acidulo, guizzante piuttosto ricco ...
- De Gustibus maggio 1999 Francesco Arrigoni


.......... Se dovessi fare il rappresentante di vino sui mercati anglosassoni, credo che questo Lugana Superiore – il GRUCCIONE – di Nunzio Ghiraldi finirei probabilmente per mettermelo in catalogo, è fatto bene anzi sembra fatt'apposta per piacere agli americani, agli inglesi, ai tedeschi. Il passaggio nel legno lo si avverte, ma è tarato sulla lunghezza d'onda di molte produzioni moderne internazionali. I profumi nulla invadenti, giocati su sottili sfumature di frutta e di fiori, che tornano insieme a qualche nuance citrina. In tavola ben s'adatta alla cucina d'ogni giorno, la bottiglia formato esportazione, con quel collare tipico delle cantine californiane.
- Da Rubrica di Enogastronomia Angelo Peretti fiduciario di Slow Food per il Garda Veronese

A Sirmione sul Garda per scoprire i vini di razza Luigi Veronelli dice “Quel Gruccione è un "cru d'eccellenza" da cui mi attendo creature complesse capaci di lunghe e concettose provocazioni”
- Luigi Veronelli Corriere della Sera 17/06/2001

Il Gruccione "vendemmia tardiva" è il vino dolce prodotto da Nunzio Ghiraldi che utilizza uva autoctona trebbiano di Lugana in una striscia di terreno argilloso capace solo di grappoli spargoli, sofferenti e poco rigogliosi, pigiati il febbraio successivo dopo la sosta risolutiva nella barchessa della tenuta Nunzio Ghiraldi. Questo dolce è un vino sensuale, dal colore dorato che diviene sempre più caldo, fino all'ambra, con l'invecchiamento. Può sfidare il tempo. Ci sono note di mandorla fresca, funghi, miele, marmellata di susina e vaniglia. Il sapore è dolce, ben sostenuto da un'ottima componente di acidità. Il retrogusto è di impressionante lunghezza e rimane per molti minuti ben presente e distinguibile.
- Luigi Veronelli Corriere della Sera del 15/09/2001.